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Già in occasione del precedente “Dissimulate” gli australiani The
Berzerker avevano deciso di mutare leggermente rotta rispetto
all’omonimo debutto; scelta che, con questo nuovo “World Of Lies”,
trova nuova conferma. In sostanza la bestia del Nuovissimo Mondo ha
dimesso parte del proprio patrimonio tecnologico per rivestirsi di
carne: se in principio la commistione tra violento death/grind e techno
forsennata avveniva su delle basi quasi paritarie, adesso vi è una
netta prevalenza della componente prettamente analogica su quella
elettronica. In sostanza di veramente industriale e sintetico troviamo
i ritmi, oltre che un uso delle voci che, almeno in certi frangenti,
appare decisamente filtrato. Così facendo i The Berzerker hanno
guadagnato un songwriting più maturo e composito: dentro il loro petto
batte probabilmente un cuore molto più metallaro che non elettronico,
ed i risultati migliori si riscontrano sempre laddove l’elettronica
riveste il ruolo di comprimaria. Qualcuno potrà facilmente osservare
che, però, così facendo i grindcorers australiani hanno dismesso parte
della loro personalità, ed a ragione. “The Berzerker” era un disco
sicuramente meno maturo e più noioso dei due episodi successivi, ma
nelle premesse anche più stimolante proprio per aver intuito che certa
musica elettronica estrema ha davvero molto in comune con il genere
suonato dai primissimi Carcass, Napalm Death e compagnia brutta. Come
dire, davvero un bel lavoro, ma le premesse sono state in parte
tradite.
Fulvio Adile
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