Tracklist:
1. Committed to Nothing
2. Black Heart
3. All About You
4. Burn the Evil
5. World of Tomorrow
6. Follow Me
7. “Y”
8. As the World Waits
9. Afterlife
10. Never Hated More
11. Free Yourself
12. Constant Pain
13. ……………………
14. Farewell

Sito Ufficiale:
www.theberzerker.com

 

 

GRUPPO: THE BERZEKER
TITOLO: World Of Lies
GENERE: Death/Grind
ETICHETTA: Earache/Self
ANNO DI USCITA: 2005

VOTO: 65

 

Il ritorno degli australiani The Berzerker, uno dei gruppi più odiati dai puristi del genere ma che ha saputo raccogliere esponenzialmente consensi di anno in anno. Ed eccoci oggi al terzo capitolo della loro saga, il famoso “terzo album”, quello da molti definito della consacrazione o della fine; e per rimanere in questo clima di frasi fatte, con un'altra di queste giungo subito alla conclusione: la verità sta nel mezzo. Dico così perché l’album non delude le aspettative, ma dal mio onesto punto di vista è inferiore al precedente e godurioso “Dissimulate”. Il tipico marchio del gruppo è ben presente e non varia in maniera sostanziosa: riff di matrice grind mescolati per formare ritmiche techno; batteria che appunto crea queste ritmiche a velocità della luce; intro a quasi tutte le canzoni; uso della doppia voce; suono e produzione tipicamente da musica techno-gabba. Ciò che rimpiango è invece è il modo in cui si presentano queste qualità, e più in generale il risultato finale non è così convincente come il precedente. Il gruppo sembra orientarsi maggiormente sul versante metal, o meglio quello grind. La batteria, stavolta non più umana (non troppo lo era anche il precedente batterista comunque…), si limita ad andare alla velocità della luce con pochissime variazioni sul tema, prima maggiormente presenti. Le chitarre sono sempre più di derivazione carcassiana e intessono trame più complicate, meno semplici, e permettetemi di passare il termine, meno “ignoranti”, com’erano invece nell’antecedente album. E’ in generale in tutto l’album che manca quella sensazione di degenero, di “divertimento”, di “humor nero” se vogliamo, che permeava le precedenti produzioni. Sembra quasi che Luke e compagnia bella si siano presi maggiormente sul serio stavolta; speriamo non continuino su questa strada, purtroppo già tristemente conosciuta con l’ultimo, deludentissimo album dei Gorerotted (anche loro al terzo album dopo un primo buono ed un secondo bellissimo), che con l’inversione di tendenza ha perduto i precedenti fan senza acquistarne di nuovi. Tutto forse potrebbe essere riassunto nella fine: per Dissimulate si toccava forse il più alto con l’incredibile e spassosissima cover di “Corporal Jigsore Quandary” dei maestri Carcass, qui invece, dopo la solita canzone in silenzio (stavolta però i minuti passano da 1 a 5… e anche questo è un segnale) ci becchiamo una ripetitiva nenia simil-stoner di 20 minuti… no, no, qui c’è qualcosa che non va! Ridatemi i vecchi The Berzerker, ridatemi un simil-umano alla batteria, non la Roland-797, ridatemi il grezzo divertimento di Dissimulate! A molti potrebbero piacere di più ora, a me no, che vve devo dì?

inserita da Sam - 28 Gennaio 2006